#torino #metro #iperspazio #bw

#torino #metro #iperspazio #bw

— hace 1 mes
#iperspazio  #torino  #bw  #metro 
#cinismo #CimiteroMonumentale #ReggioEmilia #crisi

#cinismo #CimiteroMonumentale #ReggioEmilia #crisi

— hace 1 mes
#cinismo  #reggioemilia  #cimiteromonumentale  #crisi 
#lights #luci #CimiteroMonumentale #ReggioEmilia

#lights #luci #CimiteroMonumentale #ReggioEmilia

— hace 1 mes
#lights  #reggioemilia  #cimiteromonumentale  #luci 
#lights #night #torino #renzopiano #rpbw #sanpaolo  (presso Stazione di Torino Porta Susa)

#lights #night #torino #renzopiano #rpbw #sanpaolo (presso Stazione di Torino Porta Susa)

— hace 1 mes
#sanpaolo  #rpbw  #torino  #lights  #night  #renzopiano 
refluent:

Lucas Zimmerman: Traffic Lights

refluent:

Lucas Zimmerman: Traffic Lights

(Fuente: halogenation)

— hace 1 mes con 556 notas
gioventurosolata:

Pastiera zenzero, limone e ribes!
Seguendo la linea dei dolci personalizzati eccone un altro!
ingredienti:per la frolla: 300g di farina, 75g di farina di riso, 75g di zucchero, 50 g di burro, due uova, latte, mezza bustina di lievito per dolci
per la farcitura: due tuorli d’uovo, 100g di zucchero, 500ml di latte, 350g di grano cotto, zenzero, scorza di limone, 50 g di mirtilli essiccati un pizzico di cannella.
via con le preparazioni!
per prima cosa partiamo con la farcitura: sbattete con una frusta i tuorli e lo zucchero fino a montarli leggermente, aggiungete setacciando la farina di riso facendo attenzione a non fare i grumi (la farina di riso è fetente in questo più della farina normale), il latte, dello zenzero fresco grattugiato tagliato molto sottile (mettetene all’incirca 5-6g) il grano cotto e mettete su un fuoco debole tenendo mescolato. Prendete la scorza di metà limone (senza la parte bianca eh!) e con due cucchiai abbondanti di zucchero e uno d’acqua in una padellina la fate candire per una decina di minuti. Aggiungetela assieme ai ribes essiccati quando la crema sarà già bella densa, poi fate raffreddare il tutto.
Si passa ora alla frolla! Per prima cosa vi consiglio di lavorare con le mani le farine lo zucchero il lievito e il burro, di modo da ottenere un composto granuloso, aggiungete poi le uova e lentamente incominciate ad sbatterle di modo che piano piano incorporino sempre più farina, finite poi di impastare aggiungendo poco latte nel caso il tutto risulti troppo solido (ma non deve essere troppo morbido altrimenti impazzirete a stendere la pasta!).
Lasciate riposare crema e pasta nel frigo per una mezz’oretta, dopo di che stendete la pasta fino a ottenere uno spessore di un paio di millimetri e foderate una tortiera imburrata e infarinata, lasciando che l’impasto strabordi uniformemente, disponete la crema, tagliate la pasta a filo del bordo e poi ripiegatela all’interno.
Mettete poi a cuocere in forno a 150 gradi per una mezz’oretta, di cui i primi 15 min con il forno settato con la cottura dal basso e poi sia sopra sia sotto (questo serve perchè il fondo essendo a contatto con la crema fa più fatica a cuocere rispetto alla superficie). Tenete come punto di riferimento per la cottura il momento in cui la crema si è rassodata del tutto e comincia a fare delle piccole crepe.
Lasciatela raffreddare in forno con lo sportello leggermente aperto così da non creare uno shock termico troppo forte, poi cospargetela con un poco di zucchero a velo e cannella a piacere.
e ora, buen provecho! (sperando che vi piaccia e piaccia a chi la vorrete preparare :D )

gioventurosolata:

Pastiera zenzero, limone e ribes!

Seguendo la linea dei dolci personalizzati eccone un altro!

ingredienti:
per la frolla: 300g di farina, 75g di farina di riso, 75g di zucchero, 50 g di burro, due uova, latte, mezza bustina di lievito per dolci

per la farcitura: due tuorli d’uovo, 100g di zucchero, 500ml di latte, 350g di grano cotto, zenzero, scorza di limone, 50 g di mirtilli essiccati un pizzico di cannella.

via con le preparazioni!

per prima cosa partiamo con la farcitura: sbattete con una frusta i tuorli e lo zucchero fino a montarli leggermente, aggiungete setacciando la farina di riso facendo attenzione a non fare i grumi (la farina di riso è fetente in questo più della farina normale), il latte, dello zenzero fresco grattugiato tagliato molto sottile (mettetene all’incirca 5-6g) il grano cotto e mettete su un fuoco debole tenendo mescolato. Prendete la scorza di metà limone (senza la parte bianca eh!) e con due cucchiai abbondanti di zucchero e uno d’acqua in una padellina la fate candire per una decina di minuti. Aggiungetela assieme ai ribes essiccati quando la crema sarà già bella densa, poi fate raffreddare il tutto.

Si passa ora alla frolla! Per prima cosa vi consiglio di lavorare con le mani le farine lo zucchero il lievito e il burro, di modo da ottenere un composto granuloso, aggiungete poi le uova e lentamente incominciate ad sbatterle di modo che piano piano incorporino sempre più farina, finite poi di impastare aggiungendo poco latte nel caso il tutto risulti troppo solido (ma non deve essere troppo morbido altrimenti impazzirete a stendere la pasta!).

Lasciate riposare crema e pasta nel frigo per una mezz’oretta, dopo di che stendete la pasta fino a ottenere uno spessore di un paio di millimetri e foderate una tortiera imburrata e infarinata, lasciando che l’impasto strabordi uniformemente, disponete la crema, tagliate la pasta a filo del bordo e poi ripiegatela all’interno.

Mettete poi a cuocere in forno a 150 gradi per una mezz’oretta, di cui i primi 15 min con il forno settato con la cottura dal basso e poi sia sopra sia sotto (questo serve perchè il fondo essendo a contatto con la crema fa più fatica a cuocere rispetto alla superficie). Tenete come punto di riferimento per la cottura il momento in cui la crema si è rassodata del tutto e comincia a fare delle piccole crepe.

Lasciatela raffreddare in forno con lo sportello leggermente aperto così da non creare uno shock termico troppo forte, poi cospargetela con un poco di zucchero a velo e cannella a piacere.

e ora, buen provecho! (sperando che vi piaccia e piaccia a chi la vorrete preparare :D )

— hace 2 meses con 1 nota
#SanGiovanni #falò #night #torino #turin #piazzacastello

#SanGiovanni #falò #night #torino #turin #piazzacastello

— hace 2 meses
#falò  #torino  #sangiovanni  #night  #piazzacastello  #turin 
Palazzo Madama on fire (presso Piazza Castello)

Palazzo Madama on fire (presso Piazza Castello)

— hace 2 meses
#mole #turin

#mole #turin

— hace 3 meses
#mole  #turin 
30 parole impossibili da tradurre, illustrate con disegni poetici

allthatweb:

image

Con il termine “lost in translation”, che molti legano unicamente al gioiellino di Sofia Coppola del 2003, si indica solitamente la caratteristica di una lingua di non essere abbastanza “abile” a catturare l’essenza e il significato delle espressioni di un’altra, rendendo i termini, appunto, persi nella traduzione. Il “conflitto” che si nasconde dietro queste implicazioni è alla base del lavoro originale e prezioso di una designer neozelandese, Anjana Iyer, che sta tentando, con la sua serie ongoing di illustrazioni “Found In Translation”, di colmare con le immagini la virtuale distanza che spesso viene a crearsi tra due universi linguistici.

La scelta di rappresentare queste parole intraducibili, per ammissione della stessa artista, deriva dalla lettura di un articolo sul The Week, 14 words with no English equivalent. Da lì, l’idea di un excursus che sarebbe diventato parte di “100 Days Project”, il sito-scommessa che incoraggia a portare avanti un progetto per cento giorni consecutivi.

Meno ambizioso e più lirico, “Found In Translation” riprende la forza visiva che aveva già ispirato il celebre Chineasy, delineando un immaginario che, a giudicare dal riscontro che sta avendo in queste ore sul web, può già arrogarsi l’esclusivo titolo di instant classic. Splendido.

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(Fuente: dailybest.it)

— hace 4 meses con 1 nota
Chineasy: facile come imparare il cinese

allthatweb:

imageIl mondo del design che incontra la storia del linguaggio e vola fino in Cina (e ritorno) per insegnarla al mondo: si potrebbe riassumere così il visual project di Shaolan Hsueh, tech writer originaria di Taipei ma trapiantata a Londra che da qualche mese, con il suo Chineasy – un manifesto riuscito già nel doppio senso del titolo - sta riscrivendo in un certo senso le leggi delle teorie linguistiche educazionali.

Quando ho iniziato a insegnare la lingua ai miei bambini, nati in Inghilterra, ho capito quanto fosse difficile per un madrelingua inglese imparare i caratteri cinesi . Ho passato molti anni a cercare un modo divertente per facilitare l’avvicinamento ai simboli orientali: i metodi già esistenti non erano abbastanza efficaci. Così ho fatto ciò che ogni persona intraprendente avrebbe fatto: ho creato un metodo tutto mio. E sapete una cosa? Funziona.

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— hace 4 meses con 3 notas
#ghirri #FE14 #ReggioEmilia

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— hace 4 meses con 3 notas
#ghirri  #reggioemilia  #fe14